Visualizzazione post con etichetta posto fisso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta posto fisso. Mostra tutti i post

lunedì 8 febbraio 2016

#LINK / Millennials, etica e vita privata meglio del posto fisso (Elvira Serra)

Codice etico e vita privata più importanti del posto fisso. Il lavoro visto dai Millennial. Uno su due lo lascerebbe se in contrasto con quello in cui crede. Lo psicologo: la professione è un modo per potersi realizzare anzitutto come esseri umani

Di precarietà virtù. La flessibilità come stile di vita, senza ambizioni da posto fisso, ma con poche, inderogabili, regole: crescere, poter conciliare carriera e vita privata, rispettare i propri valori etici. Per questo, quattro su dieci cambierebbero lavoro nei prossimi due anni, uno su due nei prossimi cinque. Così nel nostro Paese; nel mondo la percentuale sale al 66 per cento.

Eccoli qua i Millennial italiani, nati sotto il segno della crisi dal 1982 al 2004. Dimenticate i bamboccioni. Quelli che sono stati intercettati nel «2016 Deloitte Millennial Survey» sono concreti e hanno un cuore d’oro. Al lavoro fisso neanche ci pensano, anzi. Ciò che più li svilisce è non sentirsi parte di un percorso di crescita (49%) e avere scarse possibilità di sviluppare competenze di leadership (63%). Il lavoro da casa, più che un ripiego, è un desiderio per quasi otto su dieci: di questi, la metà è convinta che avrebbe un impatto positivo sulla produttività. (...)

*** Elvira SERRA, giornalista, Codice etico e vita privata più importanti del posto fisso. Il lavoro visto dai Millennial. Uno su due lo lascerebbe se in contrasto con quello in cui crede. Lo psicologo: la professione è un modo per potersi realizzare anzitutto come esseri umani, 'Corriere della Sera', 5 febbraio 2016

LINK, articolo integrale qui


In Mixtura 1 altro contributo di Elvira Serra qui

domenica 18 ottobre 2015

#LINK / Posto fisso, addio (Daniele Marini)


(...) Si potrebbe dire che, nonostante tutti i segnali vadano in senso opposto, la richiesta di un «posto fisso» sia ancora l’aspettativa fondamentale nei confronti del lavoro. Ma è proprio così? La ricerca sugli orientamenti verso il lavoro (Community Media Research, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, per La Stampa) offre risultati controintuitivi, meno scontati rispetto alle rappresentazioni offerte dai media. Potendo scegliere, due terzi degli italiani preferirebbero un lavoro che offra possibilità di crescita professionale e di reddito, anche se flessibile (69,8%), mentre il restante terzo (30,2%) pur di avere un posto fisso rinuncerebbe alle possibilità di carriera.  (...)

*** Daniele MARINI, giornalista, Addio al mito del posto fisso. Il lavoro diventa 'percorso', 'La Stampa', 12 ottore 2015

LINK, articolo integrale qui