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mercoledì 1 novembre 2017

#MOSQUITO / Bene, se con il Male fa un intero (Carl Gustav Jung)

Se Bene e Male sono considerati come la metà di un intero, si produce inevitabilmente una relativizzazione del problema etico, che obbliga l’individuo a non dare niente per scontato, a disidentificarsi rispetto al Bene e a porsi nella condizione di dover riconoscere a Bene e Male uguale dignità. Solo a queste condizioni la decisione etica potrà essere un atto creativo. E se si deciderà - come talvolta sembra inevitabile - di far pendere la bilancia da una delle due parti, si dovrà quantomeno essere disposti a pagarne consapevolmente il prezzo. L’innocenza, come l’incoscienza, non è una virtù. 

*** Carl Gustav JUNG, 1875-1961, medico e psichiatra svizzero, Analisi dei sogni, seminario tenuto nel 1928-30, prefazione, Bollati Boringhieri, Torino, 2003, citato da Lella Ravasi, Sogni in carcere. Le ragazze dei sogni, ‘Rivista di psicologia analitica’, numero unico su ‘L’analista plurimo’, n. 16, 68/2003.


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mercoledì 19 aprile 2017

#MOSQUITO / 'Rendersi innocenti', ma il male sta nell'uomo (Carl Gustav Jung)

Questo sistema di rendersi innocenti non potrà tuttavia reggere a lungo, perché, come l'esperienza insegna, la fonte del male sta nell'uomo, a meno che non si preferisca, d'accordo con la visione cristiana, postulare un principio metafisico del male. Quest'ultima opinione ha il grande vantaggio di liberare la coscienza umana da una responsabilità troppo grave e di demandarla al diavolo, con una valutazione psicologicamente esatta del fatto che l'uomo è molto più la vittima della sua costituzione psichica che non l'arbitrario inventore di essa. Se si considera che il male prodotto nei nostri tempi mette nell'Ombra tutto ciò che ha tormentato l'umanità nel passato, c'è da chiedersi come mai, ad onta di tutti i benefici progressi nell'amministrazione della giustizia, nella medicina e nella tecnica, ad onta di tutte le preoccupazioni per la vita e per il benessere, ci siano inventati dei giganteschi mezzi di distruzione che potrebbero provocare la scomparsa dell'umanità.

*** Carl Gustav JUNG, 1875-1961, medico e psicoanalista svizzero, fondatore della psicologia analitica, Presente e futuro, 1957, Bollati Boringhieri, Torino.


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domenica 12 giugno 2016

#MOSQUITO / Male, irriconoscibile nella Germania hitleriana (Hannah Arendt)

E come nei paesi civili la legge presuppone che la voce della coscienza dica a tutti “Non ammazzare,” anche se talvolta l’uomo può avere istinti e tendenze omicide, così la legge della Germania hitleriana pretendeva che la voce della coscienza dicesse a tutti: “Ammazza,” anche se gli organizzatori dei massacri sapevano benissimo che ciò era contrario agli istinti e alle tendenze normali della maggior parte della popolazione. Il male, nel Terzo Reich, aveva perduto la proprietà che permette ai più di riconoscerlo per quello che è - la proprietà della tentazione. Molti tedeschi e molti nazisti, probabilmente la stragrande maggioranza, dovettero esser tentati di non uccidere, non rubare, non mandare a morire i loro vicini di casa (che naturalmente, per quanto non sempre conoscessero gli orridi particolari, essi sapevano che gli ebrei erano trasportati verso la morte); e dovettero esser tentati di non trarre vantaggi da questi crimini e divenirne complici. Ma Dio sa quanto bene avessero imparato a resistere a queste tentazioni.

*** Hannah ARENDT, 1906-1975, filosofa, storica, scrittrice tedesca naturalizzata statunitense, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, 1963-1964, Feltrinelli, 2001


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sabato 14 marzo 2015

#FAVOLE & RACCONTI / Grande Vecchio e i due animali (M. Ferrario)

Era da un po’ che Piccolo Uomo, di sottecchi, guardava Grande Vecchio. 
Il fuoco crepitava, Grande Vecchio stava caricando la pipa. 

«Cosa c’è, Piccolo Uomo?»
Piccolo Uomo si sorprese. «Come cosa c’è?».
«Sento che mi vuoi chiedere qualcosa. Ma non hai ancora deciso se chiedermela…».
«E tu come fai a saperlo?».
«Non lo so, infatti. Mi sembra… Però posso sbagliarmi. E in questo caso ti chiedo scusa se ti ho disturbato…».