Lei non ha colpa se è bella,
se la luce accorre al suo volto,
se il suo passo è disciolto
come una riva estiva,
se ride come si sgrana una collana.
Lo so. Lei non ha colpa
del suo miele pungente di fanciulla,
della sua grazia assorta
che in sé non chiude nulla.
Se tu l’ami, lei non ha colpa.
Ma io – la vorrei morta.
*** Fernanda ROMAGNOLI, 1916-1986, poetessa, Lei, da Il tredicesimo invitato, Garzanti, 1980.
Anche in 'ilcantodellesirene', 5 novembre 2016.
https://it.wikipedia.org/wiki/Fernanda_Romagnoli
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martedì 8 novembre 2016
domenica 16 agosto 2015
MOSQUITO / Non il tu, ma il lei (Antonio Tabucchi)
Oggi tutti si danno del tu, l’avrai notato, è un modo sbrigativo e falsamente confidenziale. A me non piace, perché è irrispettoso... Io credo che quando due persone si stimano si debbano dare del lei, è una forma che indica civiltà e rispetto dell’altro. E poi segna quella distanza necessaria a far capire l’uno all’altro che anche se ci conosciamo bene, anche in maniera intima, sapendo i nostri rispettivi segreti, facciamo finta che no, che certe cose non le sappiamo, e lo facciamo per far sentire l’altro più a suo agio, come quando uno ti ha confessato una cosa importante che non direbbe a nessuno, ma tu era come se ti fossi un po’ distratto, non è proprio così, certo, lo hai ascoltato con molta attenzione, però... ecco, è come se tu già non ci pensassi più, quella cosa lì l’hai messa in un cassetto segreto del tuo cuore e l’hai chiuso a chiave...
*** Antonio TABUCCHI, 1943-2012, scrittore, Tristano muore, romanzo, Feltrinelli, Milano, 2004.
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