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giovedì 19 ottobre 2017

#SENZA_TAGLI / Alternanza scuola-lavoro, difficile (Domenico De Masi)

“Gli italiani – diceva Longanesi – sposano un’idea e subito la lasciano con la scusa che non ha fatto figli”. Non è questo il caso della legge sull’alternanza scuola-lavoro che, introdotta dalla Moratti nel 2005, ha avuto ben 12 anni per essere messa a punto ma che, in base a una recente inchiesta su 15.000 studenti, fa ancora acqua. La legge prevede che gli allievi delle scuole professionali dedichino 400 ore all’esperienza lavorativa e quelli delle altre scuole 200 ore. Nasce il problema organizzativo nelle aziende che accolgono gli stagisti: cosa far fare agli studenti? La ministra Fedeli afferma che non si tratta di apprendistato ma di esperienza formativa e che gli eventuali costi (viaggi, vitto, ecc.) debbono essere sostenuti dagli istituti scolastici, che, a loro volta, sono privi di fondi causa tagli di 8 miliardi negli ultimi anni.

Difficile capire la differenza tra apprendistato ed esperienza formativa. Comunque l’inchiesta dimostra che, nel 40% dei casi, i diritti assicurati agli stagisti non vengono rispettati dalle aziende e che spesso gli stagisti sono impiegati per sostituire i lavoratori che, risultando superflui, vengono licenziati. D’altra parte, la domanda studentesca di alternanza, che fino allo scorso anno scolastico riguardava 600mila studenti, quest’anno è salita a 1,4 milioni. Più o meno il numero degli studenti che hanno manifestato nelle piazze. E ciò dimostra che non viene rifiutata la legge, ma il modo sbilenco in cui viene applicata. C’è poi l’atteggiamento delle famiglie che accompagnano i figli alle scuole elementari e a volte alle medie. Poi, al liceo e all’università, si disinteressano del loro destino.

La querelle sull’alternanza scuola-lavoro è un’ennesima occasione persa per cementare la solidarietà e arricchire la dialettica tra genitori, figli e insegnanti. Ma quale peso deve avere il lavoro nei programmi scolastici? Un giovane di 16 anni ha davanti a sé 70 anni di vita, 613.000 ore. Che farà delle sue ore di vita? Se lavora 2.000 ore all’anno per 40 anni, fanno 80.000 ore. Ne restano 533.000 per dormire, curare se stesso, la famiglia, gli amici e la comunità. Il lavoro rappresenta appena 1/7 della vita che attende quel giovane. Eppure tutte le agenzie di socializzazione – famiglia, scuola, media – non fanno altro che parlargli di lavoro. Non sarà forse questo il motivo per cui l’economia ricomincia a crescere mentre società e politica continuano a collassare?

*** Domenico DE MASI, sociologo, saggista, docente emerito dell'univeristà La Sapienza di Roma, La difficile alternanza scuola-lavoro, 'linkedin.com/pulse, 18 ottobre 2017, qui


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giovedì 15 giugno 2017

#LINK / Alternanza scuola-lavoro, la pagano gli studenti (Alex Corlazzoli)

L'Unione degli Studenti ha presentato i dati raccolti grazie ad un’inchiesta fatta su un campione di quindicimila studenti. Sul percorso reso obbligatorio dalla cosiddetta Buona Scuola interviene anche la Federazione italiana pubblici esercizi: i ragazzi minorenni, infatti, non possono usare macchinari e coltelli, servire alcolici, e lavorare dopo le ore 22

L’alternanza scuola-lavoro costa. Non al ministero dell’Istruzione ma agli alunni. La denuncia arriva ancora una volta dai ragazzi, dall’Unione degli Studenti che nei giorni scorsi ha presentato i dati raccolti grazie ad un’inchiesta fatta su un campione di quindicimila studenti frequentanti le terze e le quarte classi dei licei e degli istituti tecnici e professionali di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Toscana, Abruzzo, Sardegna, Sicilia, Campania e Puglia. (...)

*** Alex CORLAZZOLI, giornalista e maestro, Alternanza scuola-lavoro, il sondaggio tra gli studenti: “Farla costa anche 400 euro”. ìilfattoquotidiano.it', 14 giugno 2017

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sabato 29 ottobre 2016

#LINK / McDonald's, alternanza scuola-lavoro (Alex Corlazzoli)

Il ministero dell'Istruzione ha siglato il programma con 16 organizzazioni, tra cui il colosso americano del fast food: a disposizione10mila percorsi per gli studenti delle superiori. Scelta che fa discutere. Moige: "Siamo convinti e vogliamo credere che questo non sia l’escamotage per avere persone che lavorano gratuitamente in cucina"

(...) l’alternanza scuola-lavoro con la recente riforma della “Buona Scuola” è diventata obbligatoria nell’ultimo triennio della scuola secondaria di secondo grado per ogni tipologia di indirizzo. A dare un “quattro” alla Giannini è invece Mimmo Pantaleo, il segretario nazionale della Flc Cgil: “Questo accordo con McDonald’s dimostra che l’esperienza dell’alternanza ha bisogno di un tagliando. Qualcuno mi deve spiegare che coerenza ci sarebbe tra il piano formativo di un liceo, di un tecnico e McDonald’s? Non mi risulta che vi sia chissà quale sistema di relazione nei loro ristoranti a parte la vendita dei panini. Si è perso il connotato didattico di questo aspetto della formazione; pur di trovare una collocazione ai ragazzi li si manda dal colosso americano”.  (...)

*** Alex CORLAZZOLI, maestro e giornalista, Alternanza scuola-lavoro, accordo tra Miur e McDonald’s. Cgil: ‘Perso connotato didattico di questo aspetto formativo’, 'ilfattoquotidiano.it', 28 ottobre 2016

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