come da bambina cercavo i margini della pioggia.
Con tutte le forze correvo per trovare
il luogo dove
sedermi a terra a contemplare
da una parte pioggia, da una parte niente pioggia.
Ma sempre la pioggia smetteva prima
che ne scoprissi i confini
e ricominciava prima
di capire fin dove è sereno.
Invano sono cresciuta.
Con tutte le forze
corro ancora per trovare il luogo
dove sedermi a terra e contemplare
la linea che separa il male dal bene.
Ma sempre il male smette prima
che ne scopra il confine
e ricomincia prima
di capire fin dove è bene.
Io cerco il principio del male
su questa terra
volta per volta
grigia e assolata.
*** Ana BLANDIANA, 1942, poetessa romena, Il confine, traduzione di Biancamaria Frabotta e Bruno Mazzoni, in ‘Via delle belle donne’, 28 febbraio 2008, qui
Anche in 'losguardopoIetico', n. 417, 14 agosto 2014
