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martedì 25 aprile 2017

#SPILLI / Tra incudine e martello (M. Ferrario)

Da una parte populisti xenofobi, sostanzialmente fascisti, che si vendono come anti-sistema.

Dall'altra giovani narcisi, ammalati di potere, che si vendono come 'fuori' e 'oltre' i partiti per meglio fare i liberisti del solito sistema.

Dice: 
E quindi?

Rispondo: 
Nulla. Non essendo né Renzi né Macron non ho ricette magiche. È solo una semplice constatazione/ammissione di impotenza. Almeno fino a quando non si riuscirà a sfuggire a incudine e martello e a costruire una nuova 'situazione'. Finalmente a misura 'umana'. 
Ma ho i miei dubbi che ci si potrà riuscire perché la maggioranza, ormai dappertutto, neppure vede la tenaglia. O addirittura ci si butta dentro con piacere. 
Io però, per quanto mi riguarda, almeno eviterò il più possibile di rendermi complice: predisponendomi a incudine o martellandomi da solo.

*** Massimo Ferrario, Tra incudine e martello, 'facebook', 24 aprile 2017, qui


In Mixtura ark #SPILLI qui

venerdì 6 novembre 2015

#MOSQUITO / Destra & Sinistra (Nadia Urbinati)

(...) Destra/sinistra sono distinzioni generali che servono a orientare elettori ed eletti. Sono sempre più approssimative e sempre più liminali, ma esistono. La confusione prodotta in questi mesi non aiuta a distinguerle, è vero: la destra parlamentare spesso alleata del partito di centro-sinistra che governa, il quale ha una sua sinistra interna, e un'opposizione grillina che si definisce in ragione di chi contrasta, senza chiarezza sulle proprie posizioni. Tanta confusione disorienta. Ma non elimina le distinzioni di giudizio sulle politiche, che esistono. Rinunciare ad esse o pretendere che non esistano non è indice di oggettiva chiarezza, ma di strategica ambiguità - la speranza di capitalizzare dalla memoria vecchia e recente dei fallimenti della politica.
Scriveva John Stuart Mill - un liberale diffidente verso i partiti - che il sistema rappresentativo non può evitare divisioni di schieramento ideale o ideologico: la divisione tra "progressisti" e "conservatori" (alla quale egli pensava), ovvero tra "sinistra" e "destra", corrisponde a due modi di giudicare, relativi a due criteri o principi generali non identici e nemmeno interscambiabili. Uno di essi orientato direttamente verso la promozione del benessere della maggioranza con scelte amministrative volte a risolvere i bisogni più urgenti e a includere quanti più possibile nel godimento del benessere generale; l'altro orientato a pensare che favorendo l'interesse dei pochi che hanno risorse da investire ne verrà giovamento per molti, eventualmente. Si tratta, come si vede, di divisioni molto meno esplicite di quelle che la vecchia terminologia ideologica offriva. Ma sono abbastanza chiare nonostante tutto, e corrispondono a due modi di intendere e di amministrare il bene pubblico.

*** Nadia URBINATI, politologa, Perché ha ancora senso parlare di destra e sinistra, estratto, 'la Repubblca', 5 novembre 2015

In Mixtura, sul tema 'Destra & Sinistra' segnalo un contributo di Norberto Bobbio, qui e un mio contributo del 10 gennaio 2015, qui


venerdì 3 aprile 2015

#EX LIBRIS / Sinistra (N. Bobbio)

Il valore ideale in base al quale ho contraddistinto la sinistra rispetto alla destra è quello dell'uguaglianza. Ciò che ha contraddistinto la sinistra in tutte le forme storiche che essa ha assunto negli ultimi secoli è ciò che io sono solito definire 'ethos' (che è anche 'pathos') dell'uguaglianza... (...)
Se per sinistra si intende ancora il movimento storico che lotta per un mondo «più equo e vivibile», la strada che le è innanzi aperta è ancora molto lunga, purché si allarghino i nostri orizzonti al di là dei confini dei nostri paesi, come è giusto fare nell'età della, ora esaltata ora deprecata, globalizzazione. Oso dire, sia pure provocatoriamente, che per quel che riguarda il futuro della sinistra, l'umanità non è giunta affatto alla «fine della storia», ma è forse soltanto al principio.

*** Norberto BOBBIO, 1909-2004, filosofo del diritto, da Destra e sinistra, Donzelli, 1994-1998, in 'sillabario', 'R2Diario', 'la Repubblica', 3 aprile 2015.