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martedì 27 marzo 2018

#SGUARDI POIETICI / Ricordare (Julian Kornhauser)

Hai gli occhi, dunque guarda.
Non perdere neanche una fogliolina di questo mondo,
né un solo nervetto della sua delicata pellicola,

guarda e ricorda:
quella è una quercia che non lascerà mai la terra,
quella è una stella che regge con un filo i tuoi sogni,

quella è una casa, tronfia come saggio gufo,
e quella è una mamma che toglie le patate dal tegame.

*** Julian KORNHAUSER, 1946, poeta e critico letterario polacco, Ricordare, in 'un'anima e tre ali', 19 marzo 2018, qui
https://en.wikipedia.org/wiki/Julian_Kornhauser


In Mixtura ark #SguardiPoietici qui

lunedì 7 novembre 2016

#BRICIOLE / Buoni ricordi, un'etica (M. Ferrario)

Avere come obiettivo personale quello di costruire dei buoni ricordi. 
Per se stessi, oltre che per gli altri. 

Un piccolo grande compito, un piccolo grande criterio di vita.

Interrogarsi, ogni tanto, su questa nostra capacità individuale: e potersi rispondere senza rabbrividire. 

Sarebbe già un’etica.

*** Massimo Ferrario, Buoni ricordi, un'etica, 2013-2016, per Mixtura

martedì 17 maggio 2016

#MOSQUITO / Dimenticare, ricordare (Concita De Gregorio)

Dimenticare, ricordare. 

Etimo, radice: mente, cuore. Se dimentichi allontani dalla mente. Se ricordi riporti al cuore. (Natalia Revuelta, la donna che ha amato Fidel Castro prima che diventasse Fidel, quando aveva vent’anni, nell’unica intervista mai concessa: “Ho impiegato tutta la vita per trasferirlo dal cuore alla mente”. Un tragitto così breve e così tanto tempo. Poi, dalla mente, si dimentica. Non dal cuore.) 

Esistono anche scordare, rammentare. L’opposto: allontanare dal cuore, riportare alla mente. Indice di frequenza molto basso nell’uso comune. Regionale o letterario. Uno a mille. Vincono, nell’uso della lingua parlata, ri-cor-dare e di-men-ticare. (Recordare, dalla “Messa di requiem” di Mozart, cantava nonna Klara.) 

Sinonimi. Dimenticare, obliare. Oublier. Olvidar. Dal latino oblivium. Ob-liv. Verso l’oscurità. Diventare oscuro. Anche: scolorire. (Oblivion, Astor Piazzolla: musica – tuttavia – inolvidable, indimenticabile.) Dalla luce al buio, ci vuole più coraggio a dimenticare. Entrare in ombra.

*** Concita DE GREGORIO, 1963, giornalista, scrittrice, Mi sa che fuori è primavera, Feltrinelli, 2015


In Mixtura i contributi di Concita De Gregorio qui 
(compresa la mia recensione al libro Mi sa che fuori è primavera, Feltrinelli, 2015)