Visualizzazione post con etichetta ottimista. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ottimista. Mostra tutti i post

martedì 19 luglio 2016

#MOSQUITO / Pessimista e ottimista (Antonio Gramsci)

Il mio stato d'animo è tale che se anche fossi condannato a morte, continuerei a essere tranquillo e anche la sera prima dell'esecuzione magari studierei una lezione di lingua cinese. La tua lettera e ciò che mi scrivi di Nannaro mi hanno interessato molto, ma anche meravigliato. Voi due avete fatto la guerra: specialmente Nannaro ha fatto la guerra in condizioni eccezionali, da minatore, sotto terra, sentendo attraverso il diaframma che separava la sua galleria dalla galleria austriaca il lavoro del nemico per affrettare lo scoppio della mina propria e mandarlo per aria. Mi pare che in tali condizioni, prolungate per anni, con tali esperienze psicologiche, l'uomo dovrebbe aver raggiunto il grado massimo di serenità stoica, e aver acquistato una tale convinzione profonda che l'uomo ha in se stesso la sorgente delle proprie forze morali, che tutto dipende da lui, dalla sua energia, dalla sua volontà, dalla ferrea coerenza dei fini che si propone e dei mezzi che esplica per attuarli - da non disperare mai più e non cadere più in quegli stati d'animo volgari e banali che si chiamano pessimismo e ottimismo. Il mio stato d'animo sintetizza questi due sentimenti e li supera: sono pessimista con l'intelligenza, ma ottimista per la volontà. Penso, in ogni circostanza, alla ipotesi peggiore, per mettere in movimento tutte le riserve di volontà ed essere in grado di abbattere l'ostacolo. Non mi sono fatto mai illusioni e non ho avuto mai delusioni. Mi sono specialmente sempre armato di una pazienza illimitata, non passiva, inerte, ma animata di perseveranza. - Certo oggi c'è una crisi morale molto grave, ma ce ne sono state nel passato di molto più gravi e c'è una differenza tra oggi e il passato. [...]. Perciò sono anche un po' indulgente e ti prego di essere anche tu indulgente con Nannaro, che, ho visto io stesso, sa anche essere forte. Solo quando è isolato, perde la testa e si accascia.

*** Antonio GRAMSCI,  1891-1937, intellettuale, politico, filosofo, giornalista, Lettera al fratello Carlo, in  Lettere dal carcere, 19 dicembre 1929 - Carlo e Nannaro sono due fratelli di Gramsci. 


In Mixtura altri 12 contributi di Antonio Gramsci qui

lunedì 3 agosto 2015

#SPILLI / Pessimista, ottimista e altro (M. Ferrario)

(dal web, via linkedin)

Già.
Poi c'è quello che non cambia discorso, sta alla realtà, la osserva per quello che è e, banalmente, dice che il bicchiere è a metà.
Non si deprime e non si esalta.
Prende atto.
E' una specie sempre più rara: gli ottimisti dicono che è pericolosamente pessimista e i pessimisti dicono che è inguaribilmente ottimista.
Lui dice di essere semplicemente realista.
Quando osserva la realtà tira le conseguenze dalla realtà.
Sa sognare. Ma quando sogna lo sa. 
E non confonde il sogno con la realtà. 
Non 'se la vende'. E non 'te la vende'.
E, se mai, se indora la pillola (per se o per gli altri), lo dice.
Perché cerca di non essere un cialtrone.
Ce n'è già troppi in giro.

*** Massimo Ferrario, per Mixtura