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giovedì 20 ottobre 2016

#LINK / Lingua italiana, il suo potere morbido (Annamaria Testa)

L’italiano, lingua degli angeli per Thomas Mann, è la lingua più romantica del mondo secondo un sondaggio di qualche anno fa rivolto a 320 linguisti dall’azienda londinese Today translations, che offre traduzioni e interpreti in oltre 200 lingue.

Questa è in sé una notiziola curiosa e niente più, ma ci aiuta a prendere in considerazione una questione più generale, e degna di nota. La lingua italiana è, per gli stranieri, sommamente attrattiva: non a caso è la quarta (o quinta) lingua più studiata al mondo. Per capire che cosa della nostra lingua piace così tanto basta scorrere una delle molte liste di ragioni per imparare l’italiano che si trovano in rete. (...)

*** Annamaria TESTA, esperta di comunicazione, Il potere morbido della lingua italiana, 'internazionale.it', 17 ottobre 2016

LINK articolo integrale qui


In Mixtura altri 45 contributi di Annamaria Testa qui

venerdì 4 marzo 2016

#RITAGLI / Lingua italiana, contro i forestierismi (Claudio Giovanardi)

Non si tratta di un puro esercizio accademico o di autoritarismo linguistico, ma di impegno civile: intendiamo smascherare solo i forestierismi incipienti – ossia in fase di entrata nella lingua, non ancora di uso diffuso e comune – ritenuti di dubbia utilità e trasparenza, suggerendo ai media e alle organizzazioni una serie di alternative di facile comprensione al largo pubblico.

Abbiamo recentemente invitato gli operatori finanziari e gli organi di informazione a evitare, nell’uso e nelle comunicazioni con il largo pubblico, l’espressione tecnica inglese bail in, la quale può essere sostituita da salvataggio interno.
Il salvataggio interno di una banca in difficoltà comporta l’uso forzoso di risorse dei clienti della stessa banca, diversamente dal salvataggio esterno, in inglese bail out, praticato in precedenza.
Gli istituti bancari (come era loro obbligo) hanno inviato ai correntisti spiegazioni della novità, che riguarda direttamente chi ha investito o depositato il proprio denaro. In molti casi però, come abbiamo potuto verificare, le spiegazioni erano esageratamente lunghe, oscure e verbose: il termine inglese era in bell’evidenza in questi comunicati, mentre la traduzione italiana, se c’era, risultava difficile da individuare, benché sicuramente necessaria per comprendere davvero la sostanza dell’avviso.

Il nostro gruppo non ha un approccio anacronistico e non ha alcuna intenzione di tentare di agire su parole innocue e già di uso corrente, come quelle menzionate, seppur discutibili dal punto di vista linguistico. Noi desideriamo proporre delle alterative prima che sia troppo tardi, quindi nella fase di entrata nella lingua, ed esclusivamente nel caso di parole di impatto pubblico. 
Siamo appena intervenuti sulla stepchild adoption, per esempio. (...) Stepchild adoption è un anglismo assolutamente improponibile: non è espressione immediata e trasparente di un concetto e oltretutto richiede una certa perizia nell’uso dell’inglese, tanto è vero che anche in Parlamento più di un senatore ha mostrato qualche impaccio di pronuncia.

Incipit non è contrario alla perifrasi adozione del figlio del partner. L’accettazione di partner, anzi, ci aiuta a sgombrare la strada dalle obiezioni di coloro che erroneamente attribuiscono a xenofobia le nostre caute raccomandazioni. Tuttavia, in questo caso la nostra ambizione è maggiore: il prof. Sabatini ha lanciato la proposta di tradurre stepchild con un neologismo tutto italiano: configlio. Esso è modellato in analogia ad altri gradi di parentela acquisiti da tempo, come compare, consuocera, ecc. Questa parola dal significato chiaro, analoga a parole di alto uso nell’indicare parentele, già sta incontrando un certo favore (anche perché la traduzione letterale di stepchild in figliastro non si adatta certo ai tempi nostri e alle nostre leggi).

*** Claudio GIOVANARDI, docente di storia della lingua italiana presso l'università di Roma 3, membro del gruppo Incipit dell'Accademia della Crusca, intervistato da Laura Poggio, Trasparenza e semplicità: la Crusca smaschera i forestierismi, 'dotwords', 18 febbraio 2016, qui

domenica 10 gennaio 2016

#VIDEO / Lingua italiana, sempre più straniera (Raffaele Simone)


Raffaele SIMONE, linguista
Il fascino delle parole straniere
video 5min49

Siamo gli unici ad essere tanto poco 'leali' nei confronti della lingua che parliamo: diciamo e scriviamo parole sempre più straniere, inglesi o anglicizzanti.
Perché?

Interessante l'ennesimo esempio di cedimento alla lingua straniera proposto dal professore: il temine 'spa' al posto di 'terme' non deriva dall'acronimo latino 'salus per aquam' (sconosciuto all'epoca) ma da una cittadina belga famosa per le sue terme a partire dal 16^ secolo.
Vedi qui:
https://it.wikipedia.org/wiki/Salus_per_aquam
http://www.linkiesta.it/it/article/2012/01/06/che-cosa-significa-spa/2804/

mercoledì 26 agosto 2015

#LINK / Italiano, 40 consigli per parlare bene (Umberto Eco)

Chi meglio di Umberto Eco può insegnarci come scrivere bene in italiano? 
Nell'antologia La Bustina di Minerva, il celebre semiologo, filosofo e scrittore italiano dà alcuni consigli per scrivere correttamente in italiano ed esprimersi con uno stile elegante.
Dal 1985, Eco ha curato la rubrica La Bustina di Minerva per il settimanale L'Espresso, in cui tratta argomenti che spaziano dalla storia alla letteratura, dall'attualità alla scienza. Nel 2000, la casa editrice Bompiani ha raccolto i suoi contributi in un'antologia omonima.
Ecco una raccolta dei suoi consigli migliori, pubblicata dal sito italianalingua.it e tratta dall'antologia La Bustina di Minerva, che ironizza sui peggiori errori commessi quando si scrive in italiano.

*** Umberto ECO, docente di semiotica, saggista, scrittore, da Le regole di Umberto Eco per parlare bene l'italiano. I 40 consigli di Umberto Eco per parlare bene in italiano ed evitare i peggiori errori stilistici e grammaticali, 'the post internazionale', 11 giugno 2015, qui

Sempre in Mixtura, altri 2 contributi di Umberto Eco qui

lunedì 22 giugno 2015

#VIDEO / Che succede alla lingua italiana (Annamaria Testa)


Annamaria TESTA, pubblicitaria
Dal bello al biutiful: che succede alla lingua italiana
TexMilano, 18 aprile 2015
video, 19min01

Dai motti delle principali università del mondo che usano orgogliosamente il latino all'italinglese praticato sempre più inutilmente da noi: questo misto squallido che perverte l'italiano.
Un intervento serio e ironico, razionale e passionale, ricco di esempi: in difesa della nostra lingua.
Da meditare. (mf)