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venerdì 9 dicembre 2016

#MOSQUITO / Dubbio, per credenti e non (Vincenzo Cerami)

Nessuno può vivere nella certezza dell’esistenza di Dio. Per le Scritture Egli si nasconde perché la vita resti nelle nostre mani. 
Il cardine fondamentale del libero arbitrio sta proprio nel dubbio. 
Un sacerdote che non ne fosse fornito sarebbe un pessimo pastore, perché non avrebbe la Fede. Per fortuna non è in grado di dire a nessuno: «Io Dio lo incontro ogni giorno personalmente, ma con te, chissà perché, non vuole parlare!». In proposito Nietzsche ha detto che non è il dubbio a renderci folli, ma la certezza. Il dubbio, infatti, ha la virtù di lasciare spazio alle scelte. 
Ci fa sbagliare e ci rende tutti diversi, umani. La certezza dell’esistenza di Dio trasformerebbe gli esseri umani in un immenso esercito di soldatini di piombo, schierati in preghiera fino al giorno della morte. Quando ci chiediamo cosa ci consiglierebbe il Creatore in un momento complicato della vita, non abbiamo una sola risposta precisa e inequivocabile. Sappiamo che la sua Legge non si può prendere alla lettera ma va interpretata, perché la nostra mente è incomparabile alla sua. Eccoci quindi soli a decidere sotto lo sguardo di un Dio muto. Cerchiamo di agire al meglio facendoci largo nelle nostre debolezze e nel chiuso delle nostre esperienze, sapendo che saremo perdonati. Ciascuno per sé e Dio per tutti, dice la saggezza popolare. 
Dio esiste nel momento in cui lo pensiamo. Egli ci conosce fin dove noi stessi non ci conosciamo, e tutto ciò che si fa con purezza di spirito è gradito al Signore. 
Questo discorso vale per i credenti, naturalmente. Per chi non crede è tutto più facile: deve rispondere solo alla sua coscienza e alla legge degli uomini. 

*** Vincenzo CERAMI, 1940-2013, scrittore, drammaturgo, sceneggiatore, poeta, Dubbio, ‘l’Unità’, 15 febbraio 2009.

giovedì 27 ottobre 2016

#MOSQUITO / La ragione umana, e il dubbio (Giacomo Leopardi)

Il mio sistema introduce non solo uno scetticismo ragionato e dimostrato, ma tale che, secondo il mio sistema, la ragione umana, per qualsivoglia progresso possibile, non potrà mai spogliarsi di questo scetticismo; anzi esso contiene il vero, e si dimostra che la nostra ragione non può assolutamente trovare il vero se non dubitando; ch’ella si allontana dal vero ogni volta che giudica con certezza; e che non solo il dubbio giova a scoprire il vero (secondo il principio di Cartesio (...), ma il vero consiste essenzialmente nel dubbio, e chi dubita sa, e sa il più che si possa sapere. 

*** Giacomo LEOPARDI, 1798-1837, filosofo e poeta, Zibaldone di pensieri, scritto dal luglio 1817 al dicembre 1832, pensiero datato 8 settembre 1821.


In Mixtura altri 2 contributi di Giacomo Leopardi qui

giovedì 28 maggio 2015

#MOSQUITO / Dubbio, facciamolo lavorare per noi (Rainer M. Rilke)

E il vostro dubbio può divenire una buona qualità, se lo ‘educate’. Esso deve diventare conoscenza, deve farsi critica. Domandategli, ogni volta che vuole guastarvi qualche cosa, ‘perché’ la tal cosa sia brutta, esigete dimostrazioni da lui, esaminatelo, e lo troverete forse inerme e confuso, anche forse arrogante. Ma non cedete, sollecitate prove e agite così, attenti e conseguenti, ogni singola volta, e verrà giorno in cui da distruttore diverrà uno dei vostri migliori lavoratori - forse il più accorto di tutti quelli che edificano la vostra vita. 

*** Rainer Maria RILKE, 1875-1926, poeta austro-tedesco di origine boema, Lettera a un giovane poeta, 1929, Adelphi, Milano, 1980.


Su Rainer Maria Rilke

Sempre in questo blog, un altro contributo di Rainer Maria Rilke qui

mercoledì 13 maggio 2015

#MOSQUITO / Dubbio, la fine del congiuntivo (Beppe Severgnini)

La crisi del congiuntivo coincide con il tramonto di verbi quali ‘penso’, ‘credo’, ‘ritengo’. Pochi oggi pensano, credono e ritengono: tutti sanno, e comunicano. 
L’assenza di dubbio è una caratteristica della nuova società italiana. 

*** Beppe SEVERGNINI, 1956, giornalista e scrittore, rubrica ‘L’uomo del sabato’, ‘Io donna’, 15 novembre 2003.

venerdì 6 febbraio 2015

#BRICIOLE / Dito, e grilletto

Di più
E’ facile far credere che si può tutto.
Più difficile convincerci che si può di più.

Dio
Qualche volta mi dico che ci vuole un dio per credere negli uomini.

Diritti
Già, gli affari sono affari. Ecco perché i diritti non sono diritti. 

Discriminare
Chiedono discrezionalità di impresa.
Ma a molti, se gli date quella di discriminazione, gli basta.

Dito
Attenzione a puntare il dito: che non ci scivoli sul grilletto.

Dubbio
Dubbio significa aprirsi al ‘due’. E se poi ci si ‘spacca in due’?
Perciò si sta nell'uno.
Al calduccio.

Etica
Trionfa la finanza. L’economia agonizza. La politica è morta.
E l'’etica… ?
Meglio passare alla domanda di riserva.

Figli-di-puttana
Si vantava di saper riconoscere subito i figli di puttana.
E ogni volta non capiva perché gli portavano uno specchio.

Gatta
Tanto va la gatta al lardo che ha imparato.
A non lasciarci lo zampino.
Perché lei è un animale. Non è come noi.

Giusto mezzo
Il giusto mezzo non sta a metà, ma in cima.
Forse si trova, ma prima si conquista. E
E’ un estremo: sta in vetta, non in uno stagno. 

*** Massimo Ferrario, rielaborazione per 'Mixtura', da Tweet-Aforismi, alfabeto 1, ‘AltriSguardi’, 133, 6 aprile 2012. (Materiale diffuso in twitter (tra novembre 2011 e marzo 2012) e in parte pubblicato in ‘Direzione del Personale’ (nel periodo da settembre 2010 e a dicembre 2011).