sabato 26 gennaio 2019

#MOSQUITO / Comparve Hitler (Albert Einstein)

Comparve Hitler, un uomo di limitate capacità intellettuali, inadatto a qualsiasi lavoro utile, pieno di invidia e di amarezza contro tutti quelli che erano stati favoriti più di lui dalla natura e dal destino. [...] odiava più di qualsiasi altra cosa proprio quella cultura e quella educazione che gli erano state negate per sempre. Nella sua disperata ambizione di potere scoprì che i suoi discorsi sconnessi e pervasi dall'odio suscitavano gli applausi frenetici di quanti si trovavano nelle sue stesse condizioni e condividevano le sue opinioni. Raccattava questi relitti della società per la strada, nelle osterie, organizzandoli intorno a sé. In questo modo avviò la sua carriera politica. Ma ciò che veramente lo portò a diventare un Führer era il suo odio acerrimo contro ogni cosa di origine straniera e specialmente contro una minoranza inerme, gli ebrei tedeschi. La loro sensibilità intellettuale lo metteva a disagio e la considerava, non del tutto erroneamente, non tedesca.

*** Albert EINSTEIN, 1879-1955, fisico e filosofo tedesco naturalizzato svizzero e statunitense, premio Nobel per la fisica nel 1921, Il lato umano, Einaudi, 1972, da un manoscritto inedito del 1935, Archivio Einstein 14-389, citato in parte in Pensieri di un uomo curioso, wikiquote, qui


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#VIGNETTE / Merde siamo e (Altan)

ALTAN, 1942
senza data
via facebook, 22 gennaio 2019, qui

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#SENZA_TAGLI / Chi poteva immaginare (Anna Mallamo)

Chi poteva immaginare che nel 2019 avremmo percepito come nemici da guardare con sospetto quelli che avevano studiato, gli scienziati, i plurilaureati, e avremmo usato i più straordinari mezzi di comunicazione mai avuti dall'umanità per diffondere bugie e odio.

*** Anna MALLAMO, giornalista e blogger, facebook, 24 gennaio 2019, qui


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venerdì 25 gennaio 2019

#BREVITER / Ai bimbi sloggiati dal Cara di Castelnuovo di Porto (Stefano Casabianca)

via facebook, 25 gennaio 2019, qui

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#HUMOR / Dottore, quando tocco qui

via pinterest

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#SPOT / Donald Trump

via facebook, 17 gennaio 2019, qui

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#VIGNETTE / C'è un complotto dei giudici (Mauro Biani)

Mauro BIANI
'il manifesto', 24 gennaio 2019, qui

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#SGUARDI POIETICI / Rosa sapiens (Siro Angeli)

Una rosa
nascendo nuova
e ignara
di sé, si perde
a cercare che cosa
è. Sul confine
tra il rosso
e il verde
lo impara
dalle spine
che si ritrova
addosso.

*** Siro ANGELI, 1913-1991, poeta, drammaturgo, Rosa Sapiens, da Da brace a cenere, Lacaita, 1986, in 'cantodellesirene', 22 gennaio 2019, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Siro_Angeli


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#SENZA_TAGLI / C'è ancora un motivo per credere in un mondo diverso (Enrico Galiano)

Ieri ho detto ai ragazzi: “Domani venite a scuola con una bottiglietta d'acqua vuota”.
Sui loro volti, lampante che neanche le insegne di Las Vegas, la domanda “E che cavolo si inventerà stavolta il prof?”
“Lo vedrete domani”.

Oggi sono entrato in classe. Con un secchio.
Ho detto ai ragazzi di sedersi in cerchio. Ho dato a ciascuno di loro un piccolo foglio di carta.
Gli ho detto: “Adesso pensate alla persona a cui volete più bene al mondo. Poi disegnate un omino stilizzato e vicino ci scrivete il suo nome”
“Ma io posso scriverne due?”
“Certo, anche tre se vuoi!”
E dopo ho chiesto loro di riempire la bottiglietta, di versarla nel secchio e di tornare a sedersi.
L'idea me l'ha data un libro: Ammare, di Alberto Pellai e sua moglie Barbara Tamburini. Perché domenica è la Giornata della Memoria, e sinceramente a me di parlare solo di Shoah non mi va più.
Perché per pensare che il passato si stia ripetendo identico bisogna essere un po' miopi. Ma per non vedere pezzi di quel passato nel nostro presente, bisogna essere proprio ciechi.

Davanti ai loro occhi ho fatto una grande barca di carta, e gli ho detto di metterci ciascuno il proprio foglietto sopra. Poi ho appoggiato la barca sulla superficie dell'acqua. Infine ho iniziato a far vacillare il secchio, fino a che la barchetta non si è ribaltata, facendo cadere giù tutti i foglietti. Tutti quei nomi, quegli omini, giù in fondo al secchio.

C'era chi aveva messo il papà, chi la migliore amica, chi il cuginetto di un anno.

Si è creato un silenzio incredibile. Più di un minuto senza che nessuno fiatasse. E se qualcuno sa come sono i ragazzi di terza media, sa che avere un minuto di totale spontaneo silenzio è quasi un miracolo.
C'erano anche degli occhi lucidi. Oltre ai miei, dico.

E allora ho raccontato loro del naufragio del 18 aprile 2015, in cui nel Canale di Sicilia sono morte più di mille persone, tante quasi come nel Titanic. La loro barca, un peschereccio fatiscente che di persone ne poteva contenere al massimo duecento. 
E ho raccontato loro di una di quelle: un bambino più piccolo di loro, originario del Mali, che è stato ritrovato con la pagella cucita sulla giacca.
“Secondo voi perché un bambino dovrebbe salire su una barca così?”
“Per far vedere che aveva studiato!”
“Per dire a tutti che era bravo a scuola!”
E poi un ragazzino macedone, di fianco a me, a bassa voce ha detto:
“Forse per far vedere che non era cattivo, come molti pensano di tutti quelli che arrivano”.

La campanella è suonata. Anche per non appesantire troppo il momento, ho detto loro di mettere a posto tutto, di andare a ricreazione. Sono usciti, e piano piano hanno ricominciato a parlare, a chiedersi la merenda, le solite cose.
Sono rimasto solo a sistemare la mia roba.

Poi è successa una cosa.
A un certo punto sento dei passi dietro di me.
Tre ragazze.
“Scusi prof”
“Sì?”
“Noi vorremmo...”
“Voi vorreste...?”
La più coraggiosa delle tre prende il coraggio e dice tutto in un fiato:
“Possiamo tirare fuori quei fogli da lì?”.

Ci siamo chinati, li abbiamo tirati su uno per uno, insieme. 
E intanto io le guardavo, e dentro di me pensavo che finché tre ragazze decidono di saltare la ricreazione per tirare su dal fondo di un secchio dei fogli di carta, c'è ancora motivo per credere in un mondo diverso.

*** Enrico GALIANO, insegnante e scrittore, facebook, 24 gennaio 2019, qui

foto via facebook, qui

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#MOSQUITO / La metamorfosi del capitalismo (Salvatore Bragantini)

La temperie storica e intellettuale degli ultimi decenni è stata, più che lo sfondo perfetto, la levatrice ideale che ha presieduto ad una profonda metamorfosi del capitalismo, negli Usa e negli altri Paesi occidentali. È appena il caso di ricordarlo: il sistema capitalistico non è accettabile in ognuna delle sue possibili incarnazioni o involuzioni. Anche il sistema cinese è oggi capitalista, ma non so quanti lo ritengano accettabile e basato sulla rule of law, quel che noi chiamiamo lo Stato di diritto. Erano sistemi capitalistici anche quelli basati sul colonialismo, sullo schiavismo, quello vigente durante la rivoluzione industriale inglese osservata da Marx, perfino quello nazi-fascista.

*** Salvatore BRAGANTINI, 1943, economista, consulente, amministratore indipendente di società, Contro i pirañas. Come difendere le imprese da soci e manager troppo voraci, Baldini+Castoldi, 2018


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#VIGNETTE / Nuova divisa per Salvini? (Vauro)

VAURO, 1955
via facebook, 24 gennaio 2019, qui

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giovedì 24 gennaio 2019

#NATURA_MORTA / Gianluca Corona

Gianluca CORONA, 1969
Melina selvatica
via facebook, 21 gennaio 2019, qui

° ° °

Gianluca CORONA, 1969

° ° °

Gianluca CORONA, 1969

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#BREVITER / Il preside che vorrei (Lucilla Masini)

via facebook, 20 gennaio 2019, qui

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#VIGNETTE / Diario dello Stupore, Feltri (Natangelo)

NATANGELO, 1985
facebook, 23 gennaio 2019, qui

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#TWEET / Quando un popolo si fa plebe (@roby800)

«Quando un POPOLO bacia le mani,
si toglie il cappello,
s'inchina al potente di turno, 
si fa PLEBE» 
@roby800, twitter, 20 gennaio 2019, qui

Afragola, baciamano a Salvini, 20 gennaio 2019

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#VIDEO / Sgomberato il Cara di Castelnuovo di Porto (Cecilia Ferrara)


“Avevo trovato un lavoro, ora perderò tutto. Cosa devo fare?”
video 2min14

Ja Ja Bari è un richiedente asilo del Guinea. Domani dovrà salire su un autobus e non sa ancora dove andrà. Arrivato in Italia due anni fa, è uno degli ospiti del cara Castelnuovo di porto dove è tutt’ora in corso lo sgombero e il trasferimento degli ospiti.”Io perdo tutto – dice – a luglio avevo trovato un lavoro e il mio capo mi ha detto che mi avrebbe fatto un contratto una volta rinnovato il permesso di soggiorno. Mi avevano fissato l’appuntamento il 23 febbraio alla Questura di Roma”

*** Cecilia FERRARA, Castelnuovo di porto, un migrante trasferito: “Avevo trovato un lavoro, ora perderò tutto. Cosa devo fare?”, 'ilfattoquotidiano.it', 23 gennaio 2019, qui


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#SGUARDI POIETICI / Quando questo orrore finirà (Ilda Curti)

Quando questo orrore finirà (perché finirà) 
si faranno musei e nelle teche ci saranno 
scarpe, lettere, piccole foto tessera, ciocche di capelli, mucchi di vestiti lacerati. 

E ci saranno classi di scuola (perché ci saranno) che si chiederanno come è stato possibile. 

E ci saranno superstiti che racconteranno se questo è un uomo. 

E ci saranno quelli che volteranno lo sguardo per la vergogna. E taceranno. E diranno che avevano ubbidito agli ordini. 

E ci saranno coloro che hanno avuto il coraggio di disubbidire che torneranno ad alzare gli occhi. 

E ci saranno nipoti che chiederanno ai nonni da che parte stavano. 

E ci saranno nonni, pochi, che risponderanno con verità "stavo dalla parte dell'umanità". 

E ce ne saranno altri che abbasseranno gli occhi e non risponderanno.

*** Ilda CURTI, facebook, 20 gennaio 2019, qui (scansione in righe di mf)
http://www.ildacurti.it/wordpress/chi-sono/


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#SENZA_TAGLI / Dubitare, soprattutto se fa freddo (Andrea Colamedici)

C’è chi vuole capire. E allora studia, si informa, confronta, si supera, si dà torto.
Poi c’è chi vuole soltanto risposte. E sceglie uno o più maestri a cui darà sempre ragione. Il Maestro dice X? È senz’altro giusto. Gino dice Y? Ha torto Gino (e noi a Gino lo menamo). Cozza con quel che sento? Sbaglio io. Si contraddice? Ma no, sono io che non capisco: lui (molto raramente lei) non sbaglia mai. 
E così facendo si depotenzia qualunque insegnamento, persino quelli che anticipano esplicitamente il problema dicendo “hey, metti in dubbio tutto quel che dico. Hey, impara l’arte di essere nel torto”.
Perché gran parte delle persone desidera solo conforto e consolazione, e un riferimento imbattibile a cui tornare quando fa freddo nel dubbio.
E invece è proprio il dubbio la casa del senso. Soprattutto se fa freddo.

*** Andrea COLAMEDICI, filosofo, editore di Tlon, facebook, 23 gennaio 2019, qui


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#MOSQUITO / Invidia e felicità (Bertrand Russel)

Di tutte le caratteristiche della normale natura umana l'invidia è la più deprecabile; non soltanto la persona invidiosa desidera far del male e mette in atto il suo desiderio, se può farlo impunemente, ma l'invidia rende infelice anche lei. Invece di trovare piacere in ciò che ha, soffre per quello che gli altri hanno. [...] L'unico rimedio contro l'invidia per gli uomini e le donne comuni è la felicità, e il difficile sta nel fatto che l'invidia è in sé stessa un terribile ostacolo alla felicità. [...] Ci si può liberare dell'invidia gustando le gioie che si trovano sul proprio cammino, svolgendo il lavoro che si deve svolgere, ed evitando di fare confronti con coloro che reputiamo, forse erroneamente, molto più fortunati di noi.

*** Bertrand RUSSEL, 1872-1970, filosofo, logico, matematico, attivista e saggista gallese, La conquista della felicità, 1930, Longanesi, 2014, citato in 'libriantichionline', qui


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#VIGNETTE / Chiuso il Cara di Castelnuovo di Porto (Walter Leoni)

Walter LEONI
facebook, 23 gennaio 2019, qui

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