Visualizzazione post con etichetta riunioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta riunioni. Mostra tutti i post

lunedì 25 luglio 2016

#MOSQUITO / Riunioni, niente PowerPoint (Jeff Bezos)

[D: Amazon ha anche una cultura specifica. In azienda ad esempio sono vietate le presentazioni con il PowerPoint]
Sì, devi saper scrivere frasi complete, con verbi e nomi, argomenti, paragrafi. Il problema delle presentazioni è che sono facili per l'autore, perché basta mettere in fila una lista di punti, ma difficili per chi ascolta. Quando devi scrivere un documento di sei pagine, sei costretto a capire il tuo pensiero. Se scrivo, io stesso mi accorgo di aver capito meglio cosa volevo dire. Le nostre riunioni durano un'ora, un'ora e mezza. I primi trenta minuti li passiamo in silenzio, leggendo il documento è prendendo appunti. Dopo si discute. Leggere in silenzio migliora la qualità della conversazione.

*** Jeff BEZOS, fondatore e Ceo di Amazon, intervistato da Massimo Russo, 'Risolvo problemi', 'la Repubblica', 24 luglio 2016

martedì 8 marzo 2016

#LINK / Riunioni, come perdere meno tempo in riunione secondo Zuckerberg (Giovanna Girardi)

I meeting inutili sono una gran perdita di tempo e nemmeno le più invidiate aziende tech ne sono immuni - Facebook esclusa, ovviamente. Sheryl Sandberg, dirigente di Facebook e autrice del best-seller Facciamoci avanti. Le donne, il lavoro e la voglia di riuscire, rispondendo a una domanda sulla sua giornata tipo in un post su Quora, ci permette di sbirciare all’interno dell’azienda, raccontando in che modo Mark Zuckerberg organizza le riunioni.

Il fondatore di Facebook ha capito che ha più senso ridurre le riunioni e risparmiare al team continue interruzioni, anziché disperdere tempo ed energie. «Quest’anno, Mark ha fatto un ottimo lavoro per migliorare l’efficacia dei meeting», scrive Sandberg. Ma come ci è riuscito?
Grazie a due strategie di semplice buon senso ma utilissime per rendere più scorrevole la comunicazione. (...)

*** Giovanna GIRARDI, giornalista e blogger, Zuckerberg: ecco come perdere meno tempo in riunioni, 'Executive Summery, 20 gennaio 2016

LINK articolo integrale qui

venerdì 5 giugno 2015

MOSQUITO / Riunioni, decidere insieme crea il dna (Eugenio Scalfari)

Il fatto che io non avessi da temere, mi spingeva inoltre ad avere i migliori con me, e non i mediocri: i giovani e i migliori. I giovani perché mi è sempre piaciuto tentare di avere una scuola. I migliori perché hanno i talenti necessari per fare giornali con delle ambizioni. 
Tu l’hai chiamata collegialità, ma forse è più preciso chiamarla ‘centralismo democratico’, mutuando una espressione politica. Io non ho mai preso decisioni importanti se non con la unanimità o la quasi unanimità del corpo redazionale intero (quando eravamo pochi) e poi, quando questo non fu più tecnicamente possibile, con una direzione molto allargata che noi chiamavamo ‘il senato’: cioè tutti i capiservizio e in più tutti gli editorialisti e gli inviati di spicco che facevano parte del giornale. Perché fino a quando non avessi maturato una decisione comune, io non scioglievo le riunioni. Tant’è che le nostre riunioni, che erano delle riunioni fiume, duravano due o tre ore. E non mi risulta che gli altri giornali avessero riunioni che duravano così a lungo. (...)
C’era una finalità, direi fondamentale. Vedi, ‘Repubblica’ era un giornale giovane e nuovo. Un giornale nuovo doveva costruire un dna della redazione. E il dna della redazione tu non lo crei se non fai partecipare tutti per anni alla fattura e alla discussione del giornale e della sua linea. Ebbene tutto questo ha creato un dna fortissimo. È accaduto che io abbia preso delle decisioni solitarie, ma quando ho preso delle decisioni solitarie, questo è avvenuto perché la redazione mi ha detto: questa è una situazione nella quale solo tu puoi decidere. 

*** Eugenio SCALFARI, giornalista, saggista e scrittore, fondatore e già direttore di ‘la Repubblica’, intervistato da Roberto Cotroneo, ‘l’Unità’, 4 aprile 2004.