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domenica 9 dicembre 2018

#SGUARDI POIETICI / Tu non saprai giammai che la tua anima viaggia (Marguerite Yourcenar)

VII.
Tu non saprai giammai che la tua anima viaggia
come in fondo al mio cuore un dolce cuore eletto;
e che niente, né il tempo, né altri amori, né l’età,
mai offuscheranno il fatto che tu sia stata.

Che la bellezza del mondo ha preso il tuo volto,
vive della tua dolcezza, splende della tua chiarità,
e che quel lago pensieroso in fondo al paesaggio
mi ridice soltanto la tua serenità.

Tu non saprai giammai ch’io reggo la tua anima
come una lampada d’oro che mi fa luce mentre cammino;
che un poco della tua voce è passata nel mio canto.

Dolce fiaccola, i tuoi sprazzi, dolce braciere, la tua fiamma
mi insegnano i sentieri che tu hai percorso,
e tu vivrai un poco, perché ti sopravvivo.

*** Marguerite YOURCENAR, 1903-1987, scrittrice francese, Tu non saprai giammai che la tua anima viaggia, 1929, traduzione di Manrico Murzi, da I doni di Alcippe, Bompiani, 1987. 
Riprodotto da 'poesiainrete', 24 novembre 2018, qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Marguerite_Yourcenar


In Mixtura i contributi di Marguerite Yourcenar qui
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Testo originale (VII, Vous ne saurez jamais…)
Vous ne saurez jamais que votre âme voyage
Comme au fond de mon coeur un doux coeur adopté;
Et que rien, ni le temps, d’autres amours, ni l’âge,
N’empêcheront jamais que vous ayez été.

Que la beauté du monde a pris votre visage,
Vit de votre douceur, luit de votre clarté,
Et que ce lac pensif au fond du paysage
Me redid seulement votre sérénité.

Vous ne saurez jamais que j’emporte votre âme
Comme une lampe d’or qui m’éclaire en marchant;
Qu’un peu de votre voix est passé dans mon chant.

Doux flambeau, vos rayons, doux brasier, votre flamme,
M’instruisent des sentiers que vous avez suivis,
Et vous vivez un peu puisque je vous survis.
Marguerite Yourcenar, 1929, da Les Charités d’Alcippe, Paris, Éditions Gallimard, 1984

mercoledì 25 aprile 2018

#CIT / 25 aprile, essere liberi (Marguerite Yourcenar, Massimo Jatosti)

Marguerite YOURCENAR, 1903-1987
scrittrice francese
Massimo JATOSTI, 1960
disegnatore
(fonte della citazione non individuata)

In Mixtura i contributi di Marguerite Yourcenar qui
In Mixtura i contributi di Massimo Jatosti qui
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mercoledì 10 febbraio 2016

#MOSQUITO / Il fanciullo, il vecchio, il tumulto (Marguerite Yourcenar)

Gli occhi del fanciullo e quelli del vecchio guardano con il tranquillo candore di chi non è ancora entrato nel ballo mascherato oppure ne è già uscito. E tutto l’intervallo sembra un vano tumulto, un’agitazione a vuoto, un inutile caos per il quale ci si chiede perché si è dovuto passare.

*** Marguerite YOURCENAR, 1903-1987, scrittrice francese, Archivi del Nord, 1977, Einaudi, 2008.



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giovedì 18 dicembre 2014

#CITAZIONI LAMPO / Libri, perché leggerli e regalarli

Istituire biblioteche e librerie è come edificare granai pubblici, ammassare riserve contro un imminente inverno dello spirito.
*** Marguerite YOURCENAR, 1903-1987, scrittrice francese, citata da Angelo Parano Tarante, in Corrado Augias, Perché regalare un libro, 'lettere', 'la Repubblica', 17 dicembre 2014.


Dobbiamo difendere la lettura come esperienza che non coltiva l'ideale della rapidità ma della ricchezza, della profondità, della durata. Una lettura concentrata, amante degli indugi, dei ritorni su di sé, aperta, più che alle scorciatoie, ai cambiamenti di andatura che assecondano i ritmi alterni della mente e vi imprimono le emozioni e le acquisizioni.

*** Giuseppe PONTIGGIA, 1934-2003, scrittore, aforista, critico letterario, citato da Corrado AugiasPerché regalare un libro, 'lettere', 'la Repubblica', 17 dicembre 2014.

Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l'autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti piace.
*** J. D. SALINGER, 1919-2010, scrittore statunitense, Il giovane Holden, 1951, Einaudi, 1961, citato da Corrado AugiasPerché regalare un libro, 'lettere', 'la Repubblica', 17 dicembre 2014.

Non esistono forse giorni della nostra infanzia che abbiamo vissuto intensamente quanto quelli che crediamo di aver perduto senza viverli, i giorni trascorsi in compagnia di un libro molto caro.
*** Marcel PROUST, 1871-1922, scrittore e critico letterario francese, citato da Corrado AugiasPerché regalare un libro, 'lettere', 'la Repubblica', 17 dicembre 2014.