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domenica 30 ottobre 2016

#LINK / Top manager, giocano troppo a nascondino (Marco Scippa)

In un mercato come quello attuale dove le organizzazioni sono diventate “liquide” e dove la velocità del cambiamento è dieci volte più grande rispetto a quanto eravamo abituati a vedere sino alla fine degli anni Novanta, è del tutto evidente che la differenza competitiva di un’azienda non è data semplicemente dal know-how (che può essere copiato e/o migliorato) ma dalle persone che vi lavorano e dalla loro capacità di saper prevedere, interpretare e governare questo immenso frullatore globale.
In Italia, in questi ultimi anni, abbiamo assistito alla scomparsa o alla trasformazione di grandi aziende storiche: Indesit o Esselunga, per citare le più eclatanti, oggi non esistono più per come le abbiamo conosciute e tutto questo è coinciso con la scomparsa dei loro leader storici che, in molti casi, ne sono stati anche i fondatori.

Ma come è potuto accadere tutto questo? La risposta è da ricercarsi nella miopia dei board aziendali che, preoccupati a difendere rendite di posizione, non hanno pensato a coltivare le giuste competenze manageriali che gli avrebbero permesso un corretto passaggio generazionale: sì, proprio le famigerate competenze. (...)

Se i top manager del sistema industriale italiano smetteranno di pronunciare slogan e si focalizzeranno sul serio su una gestione corretta delle competenze personali e dei propri collaboratori, allora riusciremo a vincere la sfida della competitività. In caso contrario ci toccherà fare come il filosofo greco Diogene, girando con una lanterna al buio alla ricerca di un leader.

*** Marco SCIPPA, esperto di gestione e sviluppo del personale e Hr director, I top manager giocano troppo a nascondino, 'senzafiltro', 26 ottobre 2016

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mercoledì 21 settembre 2016

#LINK / Aziende, 1 Ad su 5 è psicopatico (Lara Martino)

Secondo uno studio condotto da Nathan Brooks della Bond University i dirigenti di azienda si dimostrano poco inclini all’empatia, egocentrici, con la tendenza a mentire. Tutte caratteristiche tipiche di un disagio mentale che non aiuta le relazioni sociali

Quando si sentono insieme le parole «dirigente» e «psicopatico» non si può fare a meno di pensare al film American Psycho: uno yuppie in carriera nella Wall Street degli anni Ottanta che era in realtà un feroce assassino. Ma pare che non sia necessario scomodare Christian Bale e la sua interpretazione cinematografica per rendersi conto di un fenomeno che è tutt’altro che finzione: una ricerca dello psicologo forense Nathan Brooks riportata dal The Independent è arrivata alla conclusione che su cinque Ceo di aziende corporate, uno ha degli evidenti tratti psicopatici. Come ogni ricerca è da prendere con le dovute cautele, ma in alcuni tratti pare davvero verosimile. (...)

*** Lara MARTINO, giornalista, Un amministratore di un’azienda su cinque è psicopatico. Una ricerca, 'startupitalia', 19 settembre 2016



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mercoledì 22 luglio 2015

#FOTO / Toshiba, l'inchino, le scuse e via

Top Management di Toshiba
l'inchino dei manager dimissionari
(foto da 'la Repubblica', 21 luglio 20111)



Toshiba decapitata dopo lo scandalo riguardante la manipolazione dei libri contabili, con cui i conti dell'azienda sono stati gonfiati di 1,125 miliardi di euro nell'arco di sette anni.
L'amministratore delegato del gruppo giapponese dei reattori nucleari, dei chip e della componentistica elettronica, Hisao Tanaka, si è dimesso martedì dopo essere stato indicato come responsabile di irregolarità nella presentazione dei conti. 
Lo annuncia il gruppo stesso in un comunicato. 
Anche due suoi predecessori, Norio Sasaki, oggi vicepresidente, e Atsutoshi Nishida, consigliere speciale, hanno deciso di lasciare i loro incarichi, così come altri cinque membri del consiglio di amministrazione.
In un comunicato diffuso alla chiusura della Borsa di Tokyo il gruppo giapponese ha annunciato con queste parole le dimissioni dei manager e dei membri del consiglio di amministrazione (complessivamente la metà del cda): «Presentiamo tutte le nostre scuse - si legge nella nota - per le irregolarità contabili pari a 151,8 miliardi di yen (1,1 miliardi di euro, ndr) negli anni che vanno dal 2008-2009 al 2013-2014, rivelate dal rapporto di un comitato di esperti così come per la mancata presentazione dei conti del 2014-2015».

(da: 'la Repubblica', Scandalo Toshiba: bilanci truccati, dimissioni di massa, 21 luglio 2015, qui)

° ° °
Da loro si scusano, si inchinano e se ne vanno.
Da noi dicono che ci mettono la faccia. Poi restano e sono sempre sereni.  (mf)