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venerdì 15 gennaio 2016

#SENZA_TAGLI / Mamma, stai facendo un buon lavoro (Toni Hammer)

Ehi, dico a te. 
A te che hai un bambino avvinghiato a te mentre cerchi di togliere la sua bava dalla tua camicia. 
A te che hai imparato a fare la doccia in due minuti esatti. 
A te che combatti per far fare i compiti ai tuoi figli. 
A te che, esausta a fine giornata, sei sopraffatta dall'idea di dover ripetere tutto il giorno dopo. 
Voglio dirti una cosa.

Stai facendo un buon lavoro.

Ripeto, ascolta col cuore.

Stai facendo un buon lavoro.

Lo so che magari che non è esattamente quello che pensi quando tuo figlio piange e cerchi invano di inventarti QUALSIASI COSA per fermare quello strazio. 
Ci provi con una canzone, con un saltello, cullandolo, rassicurandolo sussurrandogli "sssh!", con un ruttino e con un cambio di pannolino eppure il bimbo non si calma. 
Provi a convincerti che questa storia della maternità non fa per te altrimenti il bimbo starebbe sorridendo e ridacchiando. 
Ma lascia che ti dica che stai facendo un buon lavoro. 
Stai dedicando te stessa, il tuo tempo e le tue energie a escogitare qualunque espediente per far felice tuo figlio e tutto questo è lodevole.

Non credi di fare un buon lavoro quando le tue giornate sono piene zeppe di capricci da neonato, urla, incomprensioni e valutazioni strategiche su cosa sia meglio tra un puzzle con un bimbo di tre anni o fuggire via urlando come una matta. 
Gli prepari il loro piatto preferito per poi sentirti dire che è una schifezza. 
Gli dici che potete giocare insieme ma ti rispondono che con te non vogliono proprio aver a che fare. 
Provi a sbrigare qualche faccenda domestica e te li ritrovi tra i piedi. È dura. 
Vorresti piangere ma va bene così perché stai facendo un buon lavoro.

A te mamma con i bimbi in età scolare, che lotti per insegnargli ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, per educarli a relazionarsi con gli altri, per trasmettergli valori come l'amicizia, l'onestà e la lealtà, anche tu stai facendo un buon lavoro. 
Ogni giorno permetti ai tuoi figli di affacciarsi sul mondo e speri e preghi affinché facciano le scelte giuste, che scelgano di essere gentili, di rispettare l'autorità, di essere generosi. 
Li guardi mentre si avventurano nel cortile della scuola - la grande incognita- e tutto quello che puoi fare è sperare di stare facendo abbastanza.

Credimi, lo stai facendo.

Nessuno è perfetto. Tutti abbiamo difetti. 
Io alzo la voce con i miei figli. 
Non trascorro abbastanza momenti di qualità con loro. 
A volte li trovo noiosi. 
Gli permetto di stare troppo tempo davanti a uno schermo e di mangiare troppi dolciumi. 
Può darsi che tu abbia gli stessi problemi miei o che ne abbia altri. In ogni caso, si tratta di inezie. 
Lo so che per te potrebbe essere un problema il fatto che tuo figlio conosca a memoria ogni puntata di Daniel Tiger ma non è poi un dramma.

Quello che conta sono le cose importanti e l'importante è che i tuoi figli sappiano che li ami. 
Forse non ti dicono che ti vogliono bene, potrebbero essere incavolati con te per diversi motivi ma ti amano. 
Ti amano per il bacio delle buona notte che non gli fai mai mancare. 
Ti amano per il giocattolo che gli compri ogni volta che si ammalano. 
Ti amano perché metti 712 volte di seguito la loro canzone preferita. 
Ti amano perché gli lavi la loro maglietta preferita. 
Ti amano perché ti ricordi di quella cosa buffa che hanno fatto la scorsa settimana. 
Ti amano perché ti prendi cura di loro.

E se i tuoi figli ti amano, stai facendo un buon lavoro.

Lo so che questo non cancellerà i tuoi sensi di colpa da mamma. 
Lo so che non asciugherà le lacrime di stanchezza. 
Ma spero che tu, fosse anche per un secondo, permetta a queste parole di attraversare il tuo cuore e regalare un po' di gioia alla tua giornata incasinata.

Stai facendo un buon lavoro.

*** Toni HAMMER, scrittrice, umorista, blogger statunitense, You're Doing a Good Job, 'Huffington Post Usa', 12 settembre 2015, traduzione di Velentina Mecca, 'L'Huffinton Post', 15 dicembre 2015

domenica 4 ottobre 2015

#LINK / Mamme, se lavorano le figlie faranno più carriera (Sibilla Dipalma)

Secondo uno studio della Harvard Business School, le donne cresciute con madri lavoratrici hanno una carriera migliore, guadagnano stipendi più alti rispetto alle loro coetanee e vivono relazioni più egualitarie con i loro partner. 

*** Sibilla DIPALMA, giornalista, Sei una mamma lavoratrice? Tua figlia farà più carriera, 'D', 1 ottobre 2015

LINK, articolo integrale qui

sabato 12 settembre 2015

#SPILLI / Usa, mamme e figli (M. Ferrario)

(dal web, via twitter)

Le mamme domandano e i figli rispondono.
Dicendo cazzate.
Accade negli Usa.
Ma potrebbe accadere anche da noi.
La voglia non manca. 
E i cretini abbondano. (mf)

sabato 16 maggio 2015

#TAVOLE #LINK / Mamme tardive: Italia e estero


Mamme tardive, Italia e confronti internazionali
da '27^ ora', 'Corriere della Sera', 15 maggio 2015


(...) La maggioranza delle donne europee (il 51,2%) partorisce il primo figlio in un’età compresa tra i 20 e i 29 anni, la media è di 28 anni e 7 mesi. 
In Italia le mamme in questa fascia sono solo il 38%, la nostra età media è infatti di 30 anni e 6 mesi. 
Siamo invece il Paese in Europa con il tasso più elevato di donne che fanno il primo figlio dopo i quarant’anni: 6,1%, contro una media europea del 2,8%. 
La maggioranza delle italiane, il 54,1%, partorisce per la prima volta tra i 30 e i 39 anni, contro una media Ue del 40,6%. (...)

*** Francesca BASSO, Mamme tardive. In Italia il primato dei parti over 40, '27^ ora', 'Corriere della Sera', 15 maggio 2015

LINK, articolo integrale qui

giovedì 16 aprile 2015

#LINK #PSY / Tempo con i figli (Chiara Palmerini)

« (...) L’idea dominante è che uno sviluppo sano e felice dei bambini dipenda fortemente dal tempo che la famiglia investe su di loro, e che la madre, in particolare, sia insostituibile. (...)
Un nuovo studio sembra "alleggerire" i sensi di colpa di quelle che pensano di non essere all'altezza delle aspettative: la quantità di tempo speso in famiglia ha poca o nessuna influenza sugli esiti per la vita futura che di solito stanno più a cuore a mamme e papà, il benessere emotivo dei figli, il loro comportamento, il rendimento scolastico e i risultati accademici. (...) »

*** Chiara PALMERINI, Tempo con i figli: la quantità conta poco, 'focus.it', 13 aprile 2015, (qui)