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sabato 5 marzo 2016

#MOSQUITO / Guarigione, in psichiatria (Eugenio Borgna)

[D: Cos'è per lei la guarigione?]
Parlando di guarigione in psichiatria c'è il rischio di sconfinare in una segreta violenza.

[D: Cioè?]
Intesa in senso dogmatico la guarigione vorrebbe sanare tutto; risolvere ogni problema legato alla malattia.

[D: E invece?]
La guarigione assoluta, in psichiatria, è solo un gesto totalitario. L'altra faccia, se vuole, del modo in cui la scienza dell'anima si è lungamente accanita sul corpo del malato. Senza pudore né dignità. Personalmente sono convinto che la guarigione avvenga anche quando i sintomi della malattia continuano a manifestarsi. Si può guarire continuando ad avere accanto quest'ombra.

[D: Non ha mai temuto di essere lei stesso avvolto o sfiorato da quell'ombra?]
Mi sta chiedendo se il peso di ciò che ho sostenuto in questi lunghi anni mi abbia in qualche modo coinvolto più del dovuto?.

[D: Sì. Nel senso che se si fa propria la sofferenza del paziente cade ogni distinzione]
Viene meno la distanza e con essa ci si apre alla sofferenza dell'altro. Penso anche che la sofferenza sia una condizione necessaria alla via della conoscenza.

*** Eugenio BORGNA, 1930, medico, psichiatra, saggista, intervistato da Antonio Gnoli, Eugenio Borgna: "L'anima non guarisce mai del tutto, le resta sempre accanto un'ombra", 'la Repubblica', 26 maggio 2014

LINK intervista integrale qui


In Mixtura altri 4 contributi di Eugenio Borgna qui

lunedì 12 gennaio 2015

#VIDEO #PSY / Come si ammala e come si guarisce la mente



Gherardo AMADEI, psichiatra e psicoanalista, esperto di Mindfulness
Come si ammala e come guarisce la mente, intervento del 18 novembre 2010 
Convegno Terapeuti dell'anima e del corpo
video, 35min33



Per capire la malattia della mente occorre un approccio 'sistemico', quindi 'complesso': che unisca almeno biologia, sociologia e psicologia.
Qui l'intervento di Gherardo Amadei sviluppa, con grande chiarezza ed efficacia, la dimensione psicologica.
E' un'esposizione, abbastanza breve, ma di impatto, senz'altro utile per gli 'addetti ai lavori', ma ancora più interessante per chi non è specialista e vuole semplicemente capire, in modo non superficiale, il mondo del disagio psicologico e come sia facile oltrepassare il labile confine tra 'normalità' e 'patologia'.
Gherardo Amadei è uno psichiatra con una lunga attività sul campo, approdato solo recentemente all'università: dunque il suo pensiero sa coniugare con efficacia, pure in questa breve esposizione, teoria e prassi, fornendo esempi utili per comprendere e riflettere criticamente anche sui comportamenti di noi 'presunti sani'.
Fondamentali le riflessioni, concretissime, su come possiamo, da adulti e soprattutto da genitori, 'distorcere' la competenza emotiva di un bambino, insegnandogli la 'compiacenza' e un 'adattamento disadattato' alla realtà.

La domanda fondamentale è allora: come restaurare la competenza emotiva?
Può servire l'autonarrazione di sé, dice Amadei: un'autonarrazione che si declina soprattutto in sede psicoanalitica, ma forse questo non basta. Al di là di una indispensabile 'alleanza terapeutica' col paziente, senza la quale nulla di positivo può accadere, occorre soprattutto una esperienza emotiva che vada al di là delle parole di un racconto e recuperi la 'memoria implicita' del passato del paziente.
La conclusione dell'intervento è centrata sulla importanza della minfdulness, intesa come 'consapevolezza del corpo e della mente'. (mf)

°  °  °
«Io credo che noi possiamo cogliere che le forme del disagio, quelle dei presunti sani ma anche quelle delle persone psichiatricamente diagnosticabili come tali, sono caratterizzabili dalla 'rigidità': dalla 'inflessibilità' di un comportamento, dalla 'coazione a ripetere' (un termine freudiano)
«Facciamo una scommessa contro Freud: che non esista la 'pulsione di morte'.
E non è solo una scommessa. I dati ci dicono, attraverso l'osservazione dei bambini, che esiste una grande pulsione biofila.»
«Il vero veleno del 'vivere bene' è la 'compiacenza'. Mi adeguo in modo compiacente all'altro perché questo mi garantisce una sopravvivenza. (...) Sarò come tu mi vuoi. E sentirò quello che tu mi dirai di sentire.»
«Il primo passaggio per una buona relazione è l'attenzione. L'attenzione non giudicante. L'attenzione nuda. O mindfulness. O consapevolezza: che significa pienezza del cuore e della mente.»
(Gherardo Amadei, alcune citazioni dall'intervento)


Un riferimento:
Gherardo Amadei, Come si ammala la mente, Il Mulino, 2005


sabato 10 gennaio 2015

#VIDEO #PSY / Malattia e guarigione nelle tradizioni psico-spirituali



Claudio NARANJO (1932)
psichiatra, psicoterapeuta, antropologo cileno
principale esponente della Psicologia della Gestalt
Malattia e guarigione nelle tradizioni psico-spirituali
intervento al Convegno Terapeuti dell'anima e del corpo, 3 dicembre 2011
video,72min23


Una conversazione piana, colloquiale, positivamente 'divagante': che tocca il tema dell''essere', del 'vero' ben-essere.
Riferimenti storici continui a testimoni di saggezza: ma nessuna erudizione, solo una cultura piena, 'digerita', diventata 'essere'.
E' un'ora di ascolto ben spesa. Anzi, ben investita. 
Su di noi, una volta tanto. 
Per (ri)pensare. E (ri)sentire le cose che contano. (mf)