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domenica 14 maggio 2017

#VIDEO / Fede, laicità, tolleranza (Paolo Flores d'Arcais, Giuseppe Betori)


Fede, laicità, tolleranza
Paolo FLORES D'ARCAIS, 1944
filosofo, saggista, direttore di 'MicroMega'
Giuseppe BETORI, 1947
cardinale e arcivescovo
Festa di Scienza e Filosofia, VI edizione
14 aprile 2016 Auditorium San Domenico
video 82min13

Un confronto di alto livello e un 'documento' audio-video imperdibile (mf)


* In Mixtura altri contributi di Paolo Flores d'Arcais qui
* In Mixtura il precedente confronto tra Paolo Flores d'Arcais e l'allora cardinale Josph Ratzinger (21 settembre 2000) qui

lunedì 17 agosto 2015

#MOSQUITO / Fede, laica (Guido Calogero)

Del resto anche l'uomo che non crede in Dio sente poi la sua morale come una religione, per quanto non ami abusar troppo di questo termine. La sente come una religione, perché la sente come qualcosa su cui è pronto a discutere, ma con la certezza che nessuno più lo convertirà. E ormai invecchiato in quella fede; ha parlato con tanti uomini; ha messo le sue idee a ogni rischio e a ogni paragone. Sa bene che la sua forza di persuasione è scarsa, che i suoi argomenti vanno di continuo rinnovati, che da ogni interlocutore egli ha da imparare qualche cosa. Ma ciò non tocca più la fermezza della sua fede. In questo senso, egli appartiene a una chiesa, che non ammette tradimento di chierici. Lavorare per questa chiesa, favorire l'incremento dei suoi fedeli, è il più adeguato mestiere dell'uomo. In questo lavoro, è il pregio e il prezzo della sua intera esistenza.

*** Guido CALOGERO, 1904-1986, filosofo, saggista, politico, La scuola dell'uomo, 1939, citato da Maurizio Viroli, Guido Calogero, La fede laica nella democrazia, 'Il Fatto Quotidiano', 14 agosto 2015

domenica 2 agosto 2015

#MOSQUITO / Fede, salvezza, Inferno (Quirino Principe)

[D: Cosa le suscita la parola fede?]
«Una profonda e dolente indignazione. Essa è soltanto una desolante testimonianza della debolezza umana in cui convergono paura, calcolo, ignoranza puerile, desiderio di conforto e di servile appartenenza».

[D: Non le pare troppo tranchant? Dopotutto, la fede è anche abbandono, tormento, sete insaziabile]
«Guardo agli effetti della fede più che nel singolo nella coscienza collettiva. E vedo un collante per un potere sempre più smisurato».

[D: Se non nella fede dov'è la salvezza?]
«La vera salvezza, il vero ancorché effimero paradiso, è l'arte, il contatto con il Bello, con l'ordine, con l'autentico, con l'energia, con il coraggio della solitudine». (...)

[D: Lei non crede nel Paradiso. Cos'è allora l'Inferno?]
«L'Inferno è l'estinzione della libertà. Quando avevo meno di 11 anni mi ribellai alla religione, alla confessione, alla comunione, alla preghiera, all'obbligo di andare a messa. Dovevo sedere su un banco di chiesa e sentivo le lagne stonate e belanti di un gruppo di suore accovacciate su un banco vicino. Sapevo che, in realtà, era quello l'Inferno. L'oppressione praticata in nome di Dio. Non è quello che sta accadendo? Il nostro inferno è sempre più vicino, sempre più quotidiano».

*** Quirino PRINCIPE, 1935, musicologo, traduttore, saggista, intervistato da Antonio Gnoli, "Odio me stesso e odio ubblidre. Coltivo l'arte luciferna di dire no", rubrica 'straparlando', 'la Repubblica', 26 luglio 2015

sabato 7 febbraio 2015

#VIDEO #TEOLOGIA / Dio esiste? (J. Ratzinger e P. Flores d'Arcais)



Joseph RATZINGER e Paolo FLORES D'ARCAIS
Dio esiste?, incontro pubblico coordinato da Gad LERNER, 21 settembre 2000
video, 2h15min44

Il video è la registrazione del pubblico confronto su verità, fede e ateismo che si svolse a Roma, al teatro Quirino, il 21 settembre del 2000, tra l'allora cardinal Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, e Paolo Flores d'Arcais, direttore della rivista 'MicroMega'.
Il dibattito prende spunto dal fascicolo n. 2/2000 di 'MicroMega', che ha toccato le 100 mila copie di vendita: un segnale che la questione di Dio, la sua esistenza o meno, continua a interessa e coinvolgere credenti e atei.
Come indica Gad Lerner nella presentazione del confronto, Joseph Ratzinger e Paolo Flores d'Arcais, così lontani nelle loro convinzioni, hanno una fattore in comune: il rifiuto, intransigente, di una religiosità di comodo, e il bisogno, costante, di misurarsi con la ricerca della 'verità'.
Segnalo, in questo dialogo, l'ottima 'stimolazione' di Gad Lerner: che non manca mai di pungolare i due 'dialoganti' perché stiano sempre il più possibile al merito 'concreto' del tema posto. Spesso il coordinatore di un dibattito è una figura tanto neutrale che rischia di essere insipido, praticamente inesistente: qui non è. E per fortuna, perché la sua voce fornisce un terzo non formale contributo alla discussione e alla riflessione.

Il video supera le 2 ore di visione.
Richiede quindi una disponibilità di tempo, ma soprattutto una volontà di attenzione, non frequenti.
Però, chi è interessato a meditare su una questione tanto cruciale per un'esistenza 'pensata', quindi per una vita non semplicemente sopravvissuta, troverà, in entrambi gli interlocutori, pensieri importanti.
Per capire se e (in particolare) come credere (o non credere).
E per riflettere su come, in una società civile che voglia rispettare l'individuo e la sua coscienza, si debba convivere, nel rispetto di tutti.
Non capita spesso di assistere a incontri di tale profondità.
Quando capita, cervello e anima (di credenti e atei), trovano vero nutrimento. (mf)