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lunedì 23 gennaio 2017

#SENZA_TAGLI / Trump, e la giustizia sociale (Bruno Morchio)

Ascoltando il discorso di insediamento di Donald Trump sono rimasto esterrefatto, oltre che dalla facies con mascella sporgente che sembra più un'imitazione voluta che un difetto della natura, da un'affermazione che suona più o meno così: è tempo che l'America smetta di arricchire gli altri Paesi esportando ile sue industrie e i suoi capitali all'estero. Come se quelle industrie e quei capitali fossero scappati per altri motivi che non fossero produrre sfruttando manodopera a bassissimo costo e senza pagare le tasse. I primi ad arricchirsi sono state loro, le corporations americane, e ai lavoratori di quei Paesi dell'Asia e dell'America Latina non sono arrivate che briciole, frattaglie. Peraltro, lui Trump, è uno dei tanti che investe i suoi miliardi dirottandoli là dove si raccoglie la massima rendita senza pagare le tasse. 
Qualcuno dice che "populismo" è una brutta parola da usare con parsimonia. Io dico invece che è una brutta cosa che mette lavoratori contro lavoratori, poveri contro poveri. Bisognerebbe che i lavoratori americani (ed europei) la capissero finalmente: la giustizia sociale non passa per il populismo ma per la lotta di classe. Peccato che quella l'abbiamo persa a livello planetario e ora bisognerà aspettare un altro giro della Storia.

*** Bruno MORCHIO, scrittore, 'facebook', 22 gennaio 2017, qui


In Mixtura una mia recensione al libro di Bruno Morchio, Fragili verità, Garzanti, 2016, qui

martedì 26 luglio 2016

#LINK / Trump, 5 motivi per cui sarà Presidente Usa (Michael Moore)

Mi dispiace dover essere ambasciatore di cattive notizie, ma sono stato chiaro l'estate scorsa quando vi ho detto che Donald Trump sarebbe stato il candidato repubblicano alla presidenza. Ed ora vi porto notizie ancora più terribili e sconfortanti: Donald J. Trump vincerà a Novembre. Questo miserabile, ignorante, pericoloso pagliaccio part-time, e sociopatico a tempo pieno, sarà il nostro prossimo presidente. Presidente Trump. Forza, pronunciate queste parole perché le ripeterete per i prossimi quattro anni: "PRESIDENTE TRUMP".

In vita mia non ho mai desiderato così tanto essere smentito. (...)

*** Michael MOORE, regista cinematografico, 5 motivi per cui Donald Trump vincerà, 'L'Huffington Post', 24 luglio 2016

LINK articolo integrale qui

lunedì 29 febbraio 2016

#SPILLI / Donald Trump, cita Mussolini (M. Ferrario)

tweet di Donald J. TRUMP
possibile candidato alla Presidenza Usa
twitter, 28 febbraio 2016

Pare che l'account @ilduce2016, su twitter, sia stato creato apposta per stimolare le reazioni di Donald Trump, possibile candidato alla presidenza Usa.

E infatti, ieri, l'account @realDonaldTrump ha pubblicato, inviandola a @ilduce2016 (che ha, nell'immagine del profilo, il fotomontaggio di Mussolini con i capelli biondi di Trump), la famosa citazione di Benito Mussolini: «Meglio vivere un giorno da leone che cento da pecora».

Ennesima gaffe? è stato chiesto a Donald Trump.
No di certo, ha risposto: «Voglio essere associato a buone citazioni. Mi piaceva come suonava. Sapevo di citare Mussolini, ma che differenza fa?».

Non dovremmo meravigliarci più di tanto, noi in Italia. 
Abbiamo anche noi tanti similtrump in circolazione. 
E qualcuno, più simile di altri, aspira perfino alla presidenza del Consiglio. 
E una sera sì e l'altra pure spara fascistaggini in tv: senza citare il Duce, ma ben appoggiato da chi lo rimpiange.

Però, qui la cosa è diversa. 
Stiamo parlando di uno che può conquistare la Casa Bianca. 
Gli Usa, cioè. Non uno staterello qualunque.
Uno che cita, quasi vantandosene, Mussolini (ottenendone migliaia di 'like').
E che sta vincendo a mani basse tutte le primarie per la candidatura repubblicana.
Un po' di timore dovremmo provarlo.
Anche paura.

*** Massimo Ferrario, per Mixtura

l'account twitter di @ilduce2016